05 febbraio 2007
posted by ROBERTA at 7:49 PM

Un esempio tipico di prodotto concepito per gli eterni adolescenti è Hello Kitty.
Creata in Giappone nel 1974 da Sanrio, come personaggio per ragazzine pre adolescenti, è poi diventata un brand che oggi si rivolge a target molteplici. Hello Kitty è l’epitome del kawaii, aggettivo giapponese che raggruppa tutto ciò che è non solo carino, ma anche piccolo, semplice, indifeso, innocente, ingenuo, colorato in modo tenue e pastelloso, dall’aspetto infantile, tratti e proporzioni minuti ed essenziali, occhi grandi e teneri.
Hello Kitty coi suoi 32 anni è diventata la gattina più ricca del pianeta perché tutto ciò su cui viene applicato il suo musetto carino vende tantissimo e colpisce acquirenti che vanno dalle bambine, alle teeneger, alle mamme. Sanrio non ha bisogno di acquistare spazi pubblicitari, perchè reitera il marchio registrato Hello Kitty dandolo in licenza a brand affini che gli possono dare notorietà e valore aggiunto.
Il fenomeno prende vita e nascono l’Ipod rosa di Hello Kitty, il cellulare BenQ Siemens AL-26 Hello Kitty, la tavoletta grafica FAVO Hello Hitty Edition di Wacom, il telefono Hello Kitty per Skype, lo scooter KoreMoto Sophia di Aving. E anche Mitsubishi ha realizzato un prototipo ribattezzato Princess Kitty: il colore è rosa confetto e ovunque campeggia l’immagine della gattina, 660cc turbo, 64 cavalli e cambio automatico. Insomma, questo è un altro esempio del potere del mktg.



















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1 Comments:


At 6:57 PM, Anonymous Anonimo

Anch'io voglio il tostapane di Hello Kitty!!!!!!!!! Che bellino!!!!! (...ma quando crescerò mai!?!?) ;o)